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Libri a cura di Leonardo Sabato |
www.tizianoterzani.com Sito ufficiale dedicato a Terzani, era uno straordinario giornalista e profondo conoscitore del mondo asiatico dove ha vissuto 30 anni della sua vita. Tutte le informazioni sui suoi libri, acquistabili on line. |
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| Indice dei libri | ||
| Asia in generale | Afganistan | Cambogia |
| Cina | Corea | Giappone |
| India | Iran | Malesia |
| Pakistan | Russia | |
| Thailandia | Vietnam | |
“Il Dio dell’Asia” di Ilaria Maria Sala, edizioni Il Saggiatore Recensione di Leonardo Sabato L’Asia cambia, rapidamente, troppo rapidamente, e I.M.Sala, collaboratrice di testate italiane ed estere, vivendoci per quasi due decenni tra Hong Kong, Tokyo e Pechino, e visitando gli altri stati, ne ha tracciato una nuova mappa utilizzando due ipotetici punti cardinali, la politica e la religione. Troverete che la citazione “Libera chiesa in libero stato”, di risorgimentale memoria, e` stata una frase disattesa un po’ dovunque…non solo in Europa. |
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“In Asia” di Tiziano Terzani, edizioni Longanesi & Co. Recensione di Leonardo Sabato …lo abbiamo gia` detto, Terzani era un reporter con la passione per l’Asia, dove visse per 35 anni. La curiosita` del reporter, sommata alla passione per questo “tumultuoso” continente, generarono “In Asia”, una raccolta di lettere alla moglie e articoli sul continente piu` tormentato degli anni ’70. Ci troverete la Cambogia del Maresciallo Lon Nol (ve lo ricordate?), il Laos, “ufficialmente” non belligerante nel conflitto vietnamita che, pero`, veniva regolarmente bombardato dai B52. Ritroverete i “Sararymen” del Giappone del boom economico che, sfiniti da interminabili giornate di lavoro, si addormentavano in metropolitana nel tragitto che li riportava casa...dalla quale sarebbero ripartiti solo poche ore piu` tardi per rifare, al contrario, lo stesso tragitto... |
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“Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani, edizioni TEA Recensione di Leonardo Sabato Un reporter di guerra, come Terzani e` stato, che ha vissuto tutta la fase terminale della guerra in Vietnam, che ha rischiato di farsi fucilare dai “Khmer Rossi”, che ha visitato i luoghi piu` impervi, remoti e pericolosi dell’Asia, in un giorno del 1976 si reca da un indovino ad Hong Kong, citta` dove allora viveva con la famiglia, e questi lo informa che per tutto il 1993 non dovra` volare, mai, pena la morte! Il tempo passa, succedono tante cose nella vita di Terzani, ma, all’incombere del 1993, si ricorda della profezia e decide di viaggiare come si faceva all’epoca dei grandi esploratori. …auto, treno, navi, biciclette e quant’altro, fuorche` velivoli. Nasce cosi` un libro particolare, piu` lento, profondo e meditato su un’Asia, invece, sempre piu` veloce, superficiale e poco riflessiva… |
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“Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini, edizioni Piemme Recensione di Leonardo Sabato Amir, un bambino afgano, figlio di un ricco uomo d’affari rimasto prematuramente vedovo, sperimenta il labirinto delle emozioni nel rapporto d’amicizia con Hassam, figlio del loro servo convivente, nella Kabul degli anni ’70, prima che tutto iniziasse…o finisse. Le differenze culturali ed economiche, pero`, mettono in difficoltà` il figlio del padrone e non il figlio del servo che, anzi, sviluppa per l’amico una forma di devozione che lo portera` a soglie estreme. Il motteggio, la circonvenzione, la codardia ed il rimorso faranno parte del fardello che Amir portera` con se sino all’eta` adulta e che solo un atto altrettanto estremo, come quelli vissuti da Hassam, gli permettera` di liberarsene per poter ricominciare a “dar la caccia agli aquiloni”. |
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"Mille Splendidi Soli" di Khaled Hosseini, edizioni Piemme Recensione di Leonardo Sabato Nella percezione della reata' di Mariam, nata illegittima e pertanto definita "harami", il rapporto col padre e' idilliaco, anche se relegato a fugaci visite, cariche di doni materiali, nei pomeriggi del mercoledi'... a nulla varranno gli amari e cinici moniti di Nana, la madre. La delusione che seguira' non sara' altro che l'avvisaglia di una serie catastrofica di eventi che sconvolgeranno non solo la vita di Mariam, ma tutto l'Afghanistan. L'avvento di Laila e la nascita di Aziza ridaranno solidarieta', conforto, equilibrio e senso ad una vita delusa e, forse, sprecata, sullo sfondo di una Kabul che, di trauma in trauma, non sara' mai piu' uguale a se stessa. L'avventura di due donne, cosi' diverse tra loro, che condividono un tragico destino tra colpi di stato, dittature, guerre e violenze domestiche. |
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“L’assedio della Mecca” di Yaroslav Trofimov– ed NEWTON COMPTON Arabia Saudita |
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"Fantasmi" di Tiziano Terzani - edizioni LONGANESI Recensione di Leonardo Sabato La Cambogia e` universalmente conosciuta per due motivi principali: - Le meravigliose vestigia dei templi di Siem Riep - La brutale e disumana dittatura dei Khmer Rossi Le prime sono ancora la` da vedere, imponenti e affascinanti. L’altra, grazie al cielo, e` scomparsa nelle pieghe della storia. Terzani, in questa raccolta di “dispacci” inviati ai vari giornali con i quali collaborava, rende viva, e dolorosa, la storia dei peggiori 20 anni della storia del paese di Kampuchea, com’e` chiamata la Cambogia in lingua Khmer, quelli che vanno dal 1973 al 1993. La drammaticità` degli eventi e` narrata con un’aurea di mistero, perche` nulla usciva dal paese; non una notizia, non una persona. All’indomani dell’invasione Vietnamita, e della fine della dittatura di Pol Pot, la realta` dei fatti colpira` al viso tutti, comprese le potenze che, colpevoli, tacquero dinanzi alla tragedia che, in 4 anni, vide un terzo della popolazione cambogiana sparire sotto “le palme”… |
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"L’ombra di Mao" di Federico Rampini - edizioni MONDADORI Recensione di Leonardo Sabato Mao Zedong, o Mao Tse Tung, come si scriveva una volta, nasce a Shaoshan, nell’area rurale dello Hunan, il 26 Dicembre del 1893, quando l’ultima dinastia imperiale, la Qing, quella di Puyi, l’ultimo imperatore, regnava ancora. Negli anni a venire, quest’uomo giocherà un ruolo fondamentale nella storia del suo paese ed in quella dell’intera umanità, traghettando la Cina da paese decadente, smarrito nei fumi dell’oppio, a potenza mondiale nell’orbita comunista. Ma chi e`, o chi era, Mao Zedong rimane ancora un dubbio storico che nessuno, pare, possa o voglia, risolvere. Un poeta, uno stratega militare, il presidente della repubblica…oppure un uomo rancoroso, un politico sleale, un inetto della pianificazione economica? Leggete il libro. Non contiene risposte ma vi sara` di valido aiuto per formare la vostra opnione. E non fa niente se per semplicità adotterete, in ultimo, la soluzione pragmatica di Deng Xiao Ping: - Mao? 70% giusto, 30% sbagliato! - |
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"Il velo dipinto" di W.Somerset Maugham - edizioni ADELPHI |
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"La pittrice di Shanghai" di Jennifer Cody Epstein - edizioni RIZZOLI |
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'Tutto sotto il cielo" di Matilde Asensi - edizioni SONZOGNO Recensione di Leonardo Sabato La lunga traversata fatta sul vapore, che dalla Francia ha portato Elvira a Shanghai per seppellire il marito, e` solo il preludio di un nuovo, avventuroso viaggio che Elvira dovra` affrontare in compagnia di un antiquario, un giornalista, due monaci, un giovane intelligente servitore e Fernanda, sua nipote. Tutti, per diverse ragioni, alla ricerca della tomba di Shi Huang Di, il primo imperatore della Cina. Un accattivante romanzo a tinte storiche ambientato negli anni ’20 nella Shanghai delle Concessioni e nella Cina della Repubblica del dottor Sun Yat Sen. |
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"Quando il rosso e` nero" di Qiu Xiao Long - edizioni SUPER POCKET Recensione di Leonardo Sabato …non bisognerebbe prendersi un periodo di congedo, quando si e` Ispettore Capo della Polizia di Shanghai… L’agente Yu, al quale hanno appena comunicato uno spinoso caso di omicidio, e` molto piu` interessato, in realta`, alla vicenda che gli ha visto prima assegnare e poi togliere l’appartamento nuovo destinato agli agenti che hanno maturato la sua anzianità… Il Segretario LI, dal canto suo, e` preoccupato che il caso di omicidio esploda come un fatto politico e rovini la sua carriera tra i ranghi del partito… Il signor Gu ha urgentemente bisogno di una traduzione in inglese di un piano strategico di marketing per la realizzazione di un nuovo centro commerciale e percio` ricorre alle conoscenze linguistiche dell’Ispettore Capo Chen Cao… Chen Cao, giovane e brillante quadro del Partito, oltre che Ispettore Capo della Polizia di Shanghai, noto per la sua cultura classica cinese e la conoscenza dell’inglese, accetta l’incarico di tradurre dal Mandarino il piano del signor Gu per una consistente somma di denaro, in dollari americani ovviamente, e per questo si pone in congedo temporaneo… Nel frattempo Yin Lige, una discussa scrittrice, ex Guardia Rossa, è uccisa nel suo minuscolo, quanto squallido, appartamento… …benvenuti a Shanghai, l’ex “prostituta d’Asia”, dove vecchie, torbide, abitudini tornano in superficie sull’onda del nuovo motto “Arricchirsi e` Glorioso!!” |
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"Il re degli scacchi" di Acheng - edizioni BOMPIANI Recensione di Leonardo Sabato Ancora una volta la Rivoluzione Culturale… Ancora una volta giovani strappati alle loro citta`, famiglie, università`, per essere spediti nelle aree rurali per essere “rieducati dalle masse” e sottoposti agli estenuanti lavori manuali, per i quali non erano nati ne preparati. In questa tragedia, che voleva essere l’allegoria del ritorno alle istanze fondamentali del popolo cinese, Acheng inserisce l’allegoria degli scacchi. Un gioco, gli scacchi, con regole chiare, condivise e ferree che si contrappone ad un altro, quello della politica e della propaganda, dove le regole sono incerte, imposte e anche piu` ferree. Il vecchio stracciaiolo, non a caso, dira`: “Anche se vi sono sempre nuovi Dazibao non si puo` capire la verita`, perche` non tutti i “pezzi” sono sulla scacchiera, e` una partita che non si puo` giocare” |
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"L’uomo che allevava i gatti" di Mo Yan - edizioni EINAUDI Recensione di Leonardo Sabato Quanto dura puo` essere la vita nelle aree rurali in Cina? Quanto possono essere crudeli le passioni in quell’ambiente? E quanto, tutto questo, puo` incidere su dei bambini? In questa raccolta di racconti brevi, Mo Yan genera un mondo povero di compassione dove gli errori si pagano amaramente, senza sconti. In questo mondo vivono dei bambini che si confrontano con logiche che li penalizzano e che li puniscono senza pieta`. Logiche che sfuggono alla loro comprensione, perche` proprie del mondo dei grandi e non del loro…un mondo loro che, in realta`, tristemente scoprono di non avere. |
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"Cina - Il drago rampante" di Renata Pisu - edizioni SPERLING PAPERBACK Recensione di Leonardo Sabato Renata Pisu, reporter e studiosa, che vive e lavora a Pechino da anni, citta` nella quale si e` anche laureata, ci da` una immagine diversa della Cina, vista sotto una luce differente, quella della sua società` e la sua cultura. Partendo dalla situazione economica, che in Cina benedice qualsiasi attivita`, si muove, con attenzione, nel’impatto che tutto cio` sta avendo nella societa`. Praticamente, la domanda di fondo e` “i cinesi sono ancora cinesi?” Cosa significa oggi, dopo la Rivoluzione Comunista, quella Culturale ed il massacro di Tien An Men, essere cinese? Renata tenta, con successo, di darci una chiara , e profondamente appassionata, visione di tutto questo. |
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"Il secolo cinese" di Federico Rampini - edizioni Mondadori Recensione di Leonardo Sabato …la Cina, la Cina… La Cina e` uno stato unitario ed indipendente dal 221 A.C., e` stata la terra dei viaggi di Marco Polo, dei grandi imperi e delle grandi tragedie umane. …ma, oggi, in concreto, cos’e` la Cina? E` un paese comunista che circa quaranta anni fa ha impresso una svolta capitalistica alla sua economia collettivista, statalista ed assistenzialista. L’impatto della svolta economica, al grido di “Arricchirsi e` glorioso!!”, cosi` come disse Deng Xiao Ping, “grande vecchio” della seconda generazione di dirigenti del Partito Comunista Cinese, trasformo` Shanghai, e tutta la Cina sud-orientale, nel piu` grande, e riuscito, piano di riconversione economica che un paese abbia mai affrontato. …e vissero tutti felici e contenti? Non proprio… Rampini tratteggia la difficoltà che la Cina affronta nel dover gestire una crescita economica a due cifre annue che si riflette, pero`, “solo” su 300 milioni di cinesi, mentre il restante miliardo, cioe` 1000 milioni di essere umani, combatte quotidianamente contro i climi impossibili delle aree rurali della sterminata area interna del paese, le carestie e le disparita` economiche, sempre piu` profonde e sempre piu` preoccupanti. |
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“La porta proibita” di Tiziano Terzani, edizioni TEA Recensione di Leonardo Sabato Terzani, nel 1980, corona il sogno della sua vita, andare a vivere in Cina. Della Cina, Terzani, ne aveva studiato, anni addietro, la lingua durante il suo soggiorno a New York. Si era poi trasferito a Singapore, dato che era impossibile per uno straniero risiedere nella Cina Popolare negli anni ‘70, per poterne vedere da vicino la cultura. Scelse Singapore, la “terza Cina”, perche` un suo soggiorno a Taiwan, la “seconda”, gli avrebbe impedito l’accesso alla “prima”. Il sogno, comunque disturbato e poco sereno, dura 4 anni e si trasforma in incubo nel 1984, con l’arresto, gli interrogatori, la reclusione, la “rieducazione”, e l’espulsione dal paese (intervenne anche Pertini, che all’epoca era il Presidente della Repubblica). Terzani scrivera`: “Non ho scritto questo libro perche` sono stato cacciato, sono stato cacciato perche` ho scritto questo libro” La disamina di una passione che, vista da vicino, si rivela sconvolgente ma non meno affascinante. |
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"La Meta' Dimenticata" di Xinran, edizioni Sterling & Kupfer Recensione di Leonardo Sabato A partire dal 1989, e negli 8 anni immediatamente successivi, Radio Nanchino trasmise un programma, condotto da una giovane giornalista, basato sulle esperienze femminili in Cina. La trasmissione s’intitolava “Parole nel vento della sera”, e la giornalista si chiamava Xinran. Cio` che poteva sembrare qualcosa di simile alla “Posta del cuore” fu, invece, nella Cina che usciva dalla drammaticità` della Rivoluzione Culturale, un evento epocale. Le donne cinesi, la “meta` dimenticata” appunto, finalmente parlavano, alla radio, e svelavano segreti indicibili…non a caso l’autrice, in proposito, cita un proverbio che recita: “in ogni casa c’e` un libro che sarebbe meglio non leggere”… |
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“La strada celeste” di Xinran, edizioni Sterling & Kupfer Recensione di Leonardo Sabato Ancora Cina, ancora donne… Basandosi sulla sua esperienza di giornalista radiofonica, Xinran descrive la drammaticità` della vita di una donna cinese, medico dell’Esercito di Liberazione in missione in Tibet, negli anni che andarono dalla meta` degli anni ‘50 fino agli anni ’80. La ricerca del marito, dato per morto nel ’58, l’incontro con la cultura tibetana, mediata da una donna straordinaria come Zhuoma, l’assimilazione a quella cultura come rifugio della speranza. Il viaggio di una vita, che inizia a Suzhou, nell’area di Shanghai, arriva a Lhasa e termina col ritorno a Suzhou dopo 30 anni, tanto diversa dal Tibet quanto da se stessa, ormai. |
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“Sorgo rosso” di Mo Yan, edizioni Theoria Recensione di Leonardo Sabato Uno spaccato di storia cinese, vista da un giovane proveniente dalle aree rurali del paese, che parte dai turbolenti anni ’20 sino agli anni ’70. Le vicende familiari, inevitabilmente, s’intrecciano a quelle del paese, attraversando l’epoca dell’invasione giapponese, della guerra civile, della vittoria del Partito Comunista, del “grande balzo”… Un libro intenso che rida` verita` alla storia cinese di quegli anni e che acquista una valenza particolare se consideriamo che Mo Yan non e` un dissidente politico ne, tanto meno, un revisionista nazionalista. E` stato, invece, per moltissimi anni un soldato dell’Esercito di Liberazione Popolare Cinese, nel quale ha servito presso il Dipartimento di Affari Culturali. Il regista Zhang Yimou, nel 1988, vincera` l’Orso d’Oro al Festival del Cinema di Berlino trasportando sulla pellicola il romanzo di Mo Yan. |
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“La spada e la seta” di Mark Salzman, edizioni NERI POZZA Recensione di Leonardo Sabato Un giovane e prestante americano, biondo, alto, occhi azzurri, con la passione per il Mandarino (la lingua non l’agrume, ovviamente…) ed il Kung Fu alla scoperta della Cina metropolitana e rurale nella prima meta` degli anni ‘80. Il panorama che se ne ricava e quello di una Cina in via d’estinzione, se non ormai gia` estinta, che fa i conti con i postumi della “Rivoluzione Culturale” e della “Banda dei Quattro”, non senza regalarci, pero`, spaccati umani profondi come le figura dell’anziano Maestro di Calligrafia, del granitico “Pugno di Ferro”, riverito e temuto Maestro di Wushu, e quello, forse piu` toccante, della Dottoressa sospesa dall’esercizio della professione presso l’Ospedale nel quale esercitava. Il libro, pero`, ci regala anche rivoli di comicità`, come la descrizione dell’episodio della dimostrazione d’arti marziali che Salzman e` obbligato a dare, nel piazzale di una stazione ferroviaria, per non farsi sequestrare il materiale d’allenamento che uno zelante e solerte poliziotto ritiene trattarsi di “materiale d’antiquariato sottratto al Popolo”. |
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“Fiabe e storie coreane” di Maurizio Riotto, edizioni PAROLA DI FIABA Recensione di Leonardo Sabato La Corea vanta uno dei patrimoni letterari piu` vasti di tutta l’Asia. I secolari rapporti pacifici con la Cina, della quale era vassallo tributario, hanno favorito la diffusione del Confucianesimo e del Buddismo, che hanno dato vita ad una letteratura evoluta e raffinata. Le fiabe ed i racconti raccolti e curati da M.Riotto ci offrono la possibilita` di “dare un’occhiata” a come, con la dovuta gradualità, questo patrimonio di sterminata cultura veniva trasmesso ai bambini e non solo (Fiabe e storie epiche o edificanti sono state spesso composte su commissioni di notabili, aristocratici e monarchi per il loro diletto). |
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"Anche i giapponesi nel loro piccolo si incazzano" di Ichiguchi Keiko, Kappa Edizioni |
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"Demoni e mostri del Giappone" di Royall Tyler - edizioni ARCANA |
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"L’uccello che girava le viti del mondo" di Murakami Haruki - edizioni EINAUDI Recensione di Leonardo Sabato Un giovane impiegato di uno studio legale ha appena lasciato il lavoro per prendersi una pausa di riflessione e capire “cosa fare da grande”. In quella che, apparentemente, e` la normale routine di una coppia nella quale, pero`, i ruoli sono stati invertiti (lei impiegata, lui casalingo), avviene una banale incrinatura, la scomparsa del loro gatto. La loro vita diventa, catalizzata da questo incidente, un turbinio di eventi e personaggi che tutto cambieranno…per sempre. Ritorna Murakami, il maestro dell’onirico al servizio dell’introspezione. |
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“Samurai” di Stephen R.Turnbull, edizioni RCS “Samurai” Recensione di Leonardo Sabato e` un bel libro dal carattere storico che ripercorre tutta l’epopea dei Samurai giapponesi, dagli albori alla loro “estinzione”, decretata “de facto” nel 1876 con l’emanazione della legge che vietava ai cittadini dell’impero di portare spade se non in servizio come militari del nuovo esercito regolare giapponese. Il libro, 192 pagine, si sofferma su dati storici, di costume, militari, sociali e culturali. Una pubblicazione di alcuni anni fa che offre, pero`, una visione storicamente lucida e dettagliata di un periodo troppo spesso trattato con enfasi ed emozione. |
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“Hagakure” di Yamamoto Tsunetomo, edizioni MONDADORI |
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“Dance, dance, dance” di Haruki Murakami, edizioni EINAUDI Recensione di Leonardo Sabato Uno scrittore giapponese, la cui vita e` svuotata da ogni senso dopo la separazione dalla moglie, entra in un loop onirico, magico, noir ed amoroso. Una receptionist di Sapporo rida` significato alla sua vita senza riuscire ad evitare che questa, pero`, sia ulteriormente provata da una serie d’eventi che lo toccheranno nell’animo. Murakami, ultracinquantenne affermato scrittore, conduce la “danza” coinvolgendo personaggi reali (la receptionist, il divo del cinema, I due poliziotti) e personaggi onirici (l’Uomo Pecora, la prostituta alle Hawaii) in modo da darci il punto di vista di un uomo disincantato davanti a cio` che gli accade, anche quando si tratta d’efferati delitti o di semplici “spostamenti del cuore”. |
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"La moglie indiana" di Anne Cherian - edizioni NEWTON COMPTON |
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"Acqua" di Bapsi Sidwha - edizioni NERI POZZA |
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"La speranza indiana" di Federico Rampini - edizioni Mondadori Recensione di Leonardo Sabato L’India, il paese del mistero, delle meraviglie, della giungla, delle divinita` dalle mille braccia? …oppure il paese della Tata Industries, della nuova Silicon Valley di Bangalore, dei softwaristi per eccellenza, del boom economico a due cifre? …o, ancora, il paese degli intoccabili, delle caste, delle mafie e della politica corrotta e opportunistica? Con un’anima divisa tra il Mahatma Gandhi ed i film di Bollywood, l’India e` tutto questo e, forse, ancora molto di piu`. Con la prospettiva di superare, demograficamente e, molto probabilmente, economicamente la Cina del terzo millennio entro la prima meta` di questo secolo, l’India e` un esperimento politico, economico e sociale dai risvolti complessi e contraddittori. Federico Rampini ci aiuta nel tentativo, arduo, di interpretare i futuri della piu` grande democrazia del pianeta…quanto meno dal punto di vista demografico… |
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"La gabbia d’oro" di Shirin Ebadi - edizioni RIZZOLI |
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“Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi, edizioni ADELPHI Recensione di Leonardo Sabato …riusciamo ad immaginare quanto possa essere “sovversivo” leggere un romanzo del 1955 di un autore russo, naturalizzato Americano, nella Repubblica Islamica dell’Iran sul finire degli anni ‘70?…o piu` semplicemente “Madame Bovary” se non, addirittura, “Le avventure di Huckleberry Finn” di Mark Twain? No, non riusciamo, non possiamo. Per questo vi suggeriamo la lettura di questo spaccato autobiografico della Professoressa di Letteratura Inglese presso l’Universita` di Teheran, e non solo, Azar Nafisi che, nel 1995, fu espulsa dall’Ateneo, e dall’insegnamento, per aver manifestato opinioni “controrivoluzionarie” durante le sue lezioni. Una di queste opinioni “controrivoluzionarie” fu quella di criticare l’imposizione del Chador alle donne iraniane, non piu` libere, in questo modo, di poterlo scegliere come personale manifestazione di un sentimento religioso profondo ed obbligate, quindi, ad indossarlo per conformismo “rivoluzionario”. |
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"La Madre del Riso" di Rani Manicka, edizioni Mondadori Recensione di Alessia Altavilla All’inizio era Lakshmi. Piedi nudi sulle strade polverose di Ceylon e dolcissimi manghi da mangiare a tonnellate. Poi Lakshmi cresce, diventa donna e va in sposa a un uomo che sembra essere molto ricco. A soli 14 anni abbandona l’isola (c’è sempre un’isola felice da cui si parte e che si lascia indietro), la madre che ama, la sua infanzia dorata. E si trasferisce in Malesia. E la storia comincia. I suoi sogni e le sue ambizioni si scontrano presto con la realtà: l’uomo che ha sposato è un povero impiegato pieno di debiti, la sua casa una piccola dimora senza pretese, il suo mondo un universo chiuso in se stesso. Ma suo marito la ama da morire ed è convinto che un giorno quella moglie-bambina forte e determinata, dura in certi momenti, poco incline al sentimentalismo, ricambierà la sua devozione. Lakshmi partorisce sei figli a distanza di pochi anni. I suoi figli le riempiono la vita e i pensieri, le regalano gioia e amore e la speranza di quel riscatto sociale che a lei è stato negato. Ma questi sono i sogni. La vita, come sempre, va da un’altra parte. E la vita porta la guerra. E con la guerra l’invasione giapponese. E con i giapponesi la morte. E con la morte la fine di ogni speranza. Ma Lakshmi, che a 40 anni sembra avere vissuto 1000 esistenze, non molla e continua a combattere. Per se stessa, per i suoi figli, per quel marito che non sopporta. Una lotta estenuante che le toglie prima la gioia, poi le speranze, infine la vita. Ma senza mai piegarla davvero. Rendendo la sua figura ora divina ora dannata. Comunque mitica. Il romanzo racconta la storia della Madre del Riso (alimento base di tutta la cucina asiatica… dacci il nostro riso quotidiano), della sua numerosa famiglia. La storia delle sue vittorie e delle sue sconfitte. La storia di una battaglia infinita contro il destino sullo sfondo di una Malesia ora crudele ora magica, profumata e sensuale, esotica e lontana come gli occhi verdi della piccola Moniji. |
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"Tre tazze di te`" di Greg Mortenson & David Oliver Relin - edizioni RIZZOLI |
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"Buonanotte, signor Lenin" di Tiziano Terzani - edizioni TEA Recensione di Leonardo Sabato Dopo aver visitato la penisola di Sakhalin e le isole Curili, Terzani va in Siberia alla ricerca, ancora una volta, “delle vite sprecate”, del fallimento del “sogno socialista”. Ma nel corso della crociera lungo il fiume Amur, confine naturale tra Unione Sovietica e Repubblica Popolare di Cina, la mattina del 19 Agosto 1989, Radio Mosca annuncia il colpo di stato che depone Gorbaciov. Terzani provera` in tutti i modi di arrivare a Mosca per assistere alla caduta dell’”impero socialista”. Durante il viaggio, avra` modo di vedere come la periferia estrema del sistema vive l’evento che cambiera` gli equilibri mondiali, testimoniando la fine dell’Unione Sovietica. |
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“Gli uccelli di Bangkok” di Manuel Vazquez Montalban, edizioni FELTRINELLI Recensione di Leonardo Sabato Pepe Carvalho, detective catalano appassionato di cucina, e` alla ricerca di un’amica scomparsa durante un viaggio in Thailandia. …forse a causa di un legame sentimentale con un trafficante di diamanti. Poliziotti dalla dubbia morale si alternano a malavitosi delle Triadi cinesi sullo sfondo di una citta` impossibile da vivere per il suo rumore, il suo traffico, il suo inquinamento, ma, al contempo, indimenticabile per il suo fascino, la sua bellezza, il suo esotismo… Il tutto sotto la presenza “minacciosa” d’innumerevoli rondini, gli uccelli di Bangkok appunto, padrone dei cieli della “Citta` degli Angeli”…emigrati nel frattempo chissa` dove… |
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“Il mio nome e` Rosso” di Orhan Pamuk, edizioni Einaudi Recensione di Leonardo Sabato Il conflitto tra innovatori e conservatori, moderati e fondamentalisti, illuminati e oscurantisti, nel mondo islamico, affonda nella notte dei secoli. La lettura originale che Pamuk, Premio Nobel per la letteratura nel 2006, da a questo conflitto intellettuale, e non solo, e` autenticamente originale. Un miniaturista viene assassinato, un libro segreto e` in via di realizzazione, un calligrafo innamorato torna da lontano, nel tempo e nello spazio, alla ricerca dell’amore perduto… Apparentemente tutto cio` non presuppone la trama di un confronto tra mondi vicini e paralleli che, di tanto in tanto, si minacciano e, talvolta, drammaticamente collidono. Chi ha ucciso Rosso? Perche`? Cosa vogliono i seguaci del predicatore di Erzurum, Sekure ama Nero? Leggete questo libro e capirete che quanto avviene oggi in Medio Oriente non e` che il risultato di un lungo percorso, caratterizzato da sublimi confronti intellettuali ed angoscianti massacri…ai quali l’occidente non sempre ha saputo dare una corretta lettura… |
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"L'amante" di Marguerite Duras, edizioni Feltrinelli |
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“Pelle di leopardo” di Tiziano Terzani, edizioni TEA Recensione di Leonardo Sabato Versione in inglese Giai Phong The Fall and Liberation of Saigon. Esiste una versione anche in francese. Per I quarantenni come me, la Guerra in Vietnam e` un evento di cui abbiamo sentito parlare molto, forse troppo, e di cui, spesso, sappiamo poco. “Pelle di leopardo” e` un reportage eccezionale scritto da un reporter eccezionale, qual era Tiziano Terzani. Il titolo del libro prende spunto da una definizione che un ufficiale Americano diede ad una cartina militare del Vietnam del sud, ove erano riportati I territori controllati dalle forze del Sud e dagli americani e quelle controllate da “Charlie”, il nome in codice col quale erano identificati I Vietcong nelle comunicazioni militari statunitensi. Terzani rimane deliberatamente a Saigon nei mesi immediatamente precedenti alla sua caduta ed in quelli immediatamente successivi all’arrivo dei Vietcong ed alla caduta del governo della Repubblica del Vietnam del Sud. La “Storia”, scritta in formato giornalistico, con la capacita` d’essere ancora straordinariamente attuale, a distanza di trent’anni. |
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